Comune di Monteleone di Spoleto

SAN NICOLA

San Nicola è il patrono della città e si festeggia il 6 dicembre.

Clicca qui per visualizzare la ricerca storica sulla figura di San Nicola dal titolo "La riscoperta della tradizione tra memoria storica e innovazione"
 

Bassorilievo bronzeo

 La realizzazione di una rappresentazione artistico-simbolica della figura di San Nicola, patrono di Monteleone di Spoleto al quale la tradizione attribuisce il miracolo della distribuzione del farro ai poveri per sfamarli, commissionata dal Comune all’artista Cristiano Paliotto, è l’asse portante del progetto che intende rinnovare una tradizione scomparsa che vedeva nella comunità locale, nelle sue diverse articolazioni, i committenti principali delle produzioni artistiche e/o artigianali a sfondo devozionale, da sempre alla ricerca di forme espressive cui ancorare i valori della coesione sociale, il senso di appartenenza alla comunità, le forme dell’identità.
L’opera, realizzata con la tecnica del bassorilievo in bronzo (con dimensioni di cm: 150 x 130 ca.), non ha pertanto una funzione puramente decorativa o in chiave "post moderna", come si direbbe oggi, sganciata dal contesto ma è alimentata dal modello culturale specifico che caratterizza storicamente la produzione artistica italiana (quindi anche della Valnerina).
Un modello fondato sulla continuità e contiguità fra la rappresentazione artistica ed il territorio considerato come l’orizzonte di senso e di significato delle opere.
L’arte diventa, oltre che espressione di fede, espressione dell’identità del luogo.
“Perdere questa identità”, secondo Salvatore Settis, nella sua ultima opera “Italia S.p.A.”, “sarebbe rinunciare ad una parte importante, anzi costitutiva di noi stessi, di quello che gli italiani sono, per esserlo diventati nel corso dei secoli, anche nei territori oggi considerati marginali perché a forte caratterizzazione rurale.
Il nostro patrimonio culturale sono le città in cui viviamo, le Chiese in cui entriamo, le case ed i palazzi in cui abitiamo o che visitiamo, le nostre coste e le nostre montagne. Il nostro bene culturale più prezioso è il contesto, il continuum fra i monumenti, le città, i cittadini e del contesto fanno parte integrante non solo i musei ed i monumenti, ma anche la cultura della conservazione e del mantenimento delle tradizioni, comprese quelle meno note e conosciute, perché diffuse a livello locale, che li ha fatti arrivare fino a noi”.
 
 
Fasi del processo di realizzazione del Bassorilievo:

- Il Dettaglio

- Il Disegno

- Il Gesso

- La Cera

- La Creta

- La Forma

- La Fusione

- L'intelaiatura


Altre Foto

- S. Nicola distribuisce il farro-bassorilievo

- Monsignor Fontana Benedice il Bassorilievo